Banner

menu

 

 

La piccola storia di un grande sodalizio

                
                  

Il 28 luglio del 1960, con sede in Via Taraschi n. 2, si costituiva l'Associazione Donatori di Sangue di Teramo.

Ideatore e promotore fu il Prof. Domenico Sciarra, scomparso da alcuni anni e ben presente in tutti coloro che ebbero la fortuna di conoscerlo e di lavorare con lui.

Gli scopi dell'Associazione erano quelli di rispondere alle crescenti esigenze di sangue, avere donatori controllati ed eliminare la piaga della compravendita di sangue.

I Soci fondatori furono: On. Prof. Tommaso Sorgi, Prof. Adamoli Giovanni, Avv. Cozzi Pasquale, Rev.do Can. Mons. De Federici Domenico, Mons. Morriconi Camillo, Dott. Gramenzi Bernardo, Geom. Melasecchi Aristodeno, Prof. Migale Francesco, Prof. Riccio Vitaliano, Cav. Arduini Ercole, Ing. Benedettini Giovanni, Rag. Coruzzi Mario, Dott. De Iuliis Raffaele, Rag. Marcozzi Raffaele.

Redigeva l'atto costitutivo il Dottor Curzio Catolfi Salvoni Notaio in Teramo.

Dopo qualche mese, il 9 febbraio del 1961, si insediava il primo Consiglio Direttivo: Presidente il Prof. Dott. Adriano Mantovani, V. Presidente il Geom. Alberto Gavini, Consiglieri il Dott. Bruzzese Raniero, il Prof. Dante Ciarelli, la sig.ra Gabriella Marcozzi, in rappresentanza dell' Amministrazione il Dott. Mario Coruzzi, sovrintendente amministrativo, il Sig. Cav. Gaetano Di Provvido, tesoriere, la Signorina Maria Pirocchi, segretaria, il Dott. Domenico Sciarpa, Direttore del Centro Trasfusionale.

Erano tempi pionieristici, se si pensa che solo intorno agli anni 20 incominciarono a trovare applicazione, nella chirurgia e nel pronto soccorso, le scoperte scientifiche sul sangue e se consideriamo le nostre difficoltà quotidiane, non possiamo che rendere merito a questi precursori che sicuramente avranno dovuto operare in ben altre circostanze e che riuscirono in poco tempo a creare un importante sodalizio con tante adesioni.

Dalle testimonianze raccolte e dai verbali d'archivio si evidenzia fin dai primi momenti entusiasmo e voglia di stare insieme oltre ad una grande disponibilità a donare.

Nelle primissime riunioni del Consiglio Direttivo già si discute sull'opportunità di organizzare una gita per i donatori, il primo viaggio, di cui si riportano ampie notizie, viene organizzato con meta i Prati di Tivo: gli autobus della Ditta Trentini Aprati e il pranzo da Amorocchi; era il giugno 1964. Nel frattempo gli organi dell' Associazione erano stati rinnovati.

Il 19 gennaio del 1964 era stato eletto il nuovo Consiglio con il Prof. Dante Ciarelli e il Prof. Giandomenico Rastelli rispettivamente Presidente e V. Presidente, Consiglieri il Dott. Massimo Cecchini, il Magg. Arnaldo Di Antonio, il Geom. Filippo Misticoni; Revisori il Rag. Salvatore Pinna, l'Ins. Pasquale Tarantelli, il Rag. Perluigi Torinese, Probiviri l'Ins. Silvio Bianchi, il Geom. Paolo Maggi, l'Ins. Iolanda Ferraioli.

Le ipotesi di iniziative promozionali si moltiplicano: all'On. Sorgi si chiede di presentare una mozione alla Camera affinché venga indetta la giornata nazionale del donatore, al Maggiore Di Antonio la predisposizione di manifesti che dovranno essere lanciati da un aereo nei giorni 11 e 12 luglio su Teramo e Provincia. L'attenzione e la sensibilità nei confronti dei donatori si evidenzia anche nelle piccole cose: ingresso gratuito alle partite di pallacanestro giocate dalla Polisportiva D'Alessandro e Libertas; sconto per l'ingresso al campo sportivo per gli incontri di calcio dell'Asso Sportiva Teramo.

Qualche amarezza sopravviene pensando alle difficoltà che oggi si incontrano soltanto per organizzare una riunione con i responsabili delle varie società sportive.

Nella giornata del donatore svolta il 17 gennaio del 1965 si dava inizio ad una consuetudine che per molti anni avrebbe accompagnato tale ricorrenza: la distribuzione di un pacco dono (1 panettone, l bottiglia di spumante e in alcune occasioni l torrone), a tutti i donatori in regola con le donazioni.

Per alcuni anni i regali furono offerti dall' Amministrazione Sanitaria.

La voglia di stare insieme si moltiplica e le gite sociali si intensificano, alla mete di Civitella, del Ceppo si affiancano quelle più lontane di Vicenza, Lucerna (Svizzera), della Jugoslavia, di San Marino e di tante altre località.

Ma l'Associazione va ben oltre l'organizzazione di manifestazioni conviviali e si rende disponibile ad aiutare casi bisognosi: siamo nel 1968 e si raccolgono contributi per un donatore che è costretto a recarsi negli Stati Uniti per la figlia bisognosa di un delicato intervento al cuore, per l'acquisto di apparecchi ortopedici e per tante altre situazioni, finanche un contributo di 20.000 Lire per concorrere all'acquisto di una dentiera.

Insomma l'Associazione è viva e ben risponde a quei principi di solidarietà per cui era stata fondata.

Intanto era stato nominato Presidente il Prof. Giandomenico Rastelli che resterà alla guida dell'Associazione fino alla prematura scomparsa, avvenuta nel 1974, e che lascerà un vuoto incolmabile e un ricordo indelebile.

Nel 1975 viene eletto Presidente il Rag. Raffaele Di Giovanni Bezzi che sarà responsabile del sodalizio fino al 1995, anno in cui gli succede l'Avvocato Paolo Di Egidio.

Anche nel campo delle innovazioni l'Associazione si distingue e all'inizio dell' 1982 il Consiglio Direttivo delibera l'acquisto di un Sistema Informatico per la gestione dei donatori: un esempio dell' attenzione rivolta anche all'efficienza.

E siamo arrivati ai nostri giorni, da quel lontano 28 luglio del 1960 si sono fatti passi da gigante: 321 erano i donatori effettivi alla fine del 1961, oggi sono più di 3000.

Romolo Di Ottavio, Giandomenico Rastelli, Massimo Di Patre e Berettara Francesco, i primi donatori premiati, il 19 gennaio del 1964, per aver raggiunto 15 donazioni.

Presidente Fidas Teramo
Pasquale Di Patre

 

 

Portale sviluppato da: digitecno Copyright © All rights reserved.

sito ottimizzato per Internet Explorer ad una risoluzione video min. 800x600

 
menu