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Statuto  ASS. DONATORI DI SANGUE TERAMO ONLUS

 

(assemblea del 3 GIUGNO 2000)

TITOLO I SCOPI - STRUTTURA - SEDE - DURATA.

ART. 1
L'Associazione Donatori di Sangue della Provincia di Teramo, già costituita, assume come distintivo tre rombi dorati su fondo rosso con la scritta sul bordo "FIDAS ­ASSOCIAZIONE DONA TORI DI SANGUE - TERAMO - ONLUS"

ART. 2
L'Associazione ha estensione provinciale ed ha la propria sede in Teramo.
Oltre la sede centrale ammette la costituzione di eventuali sezioni comunali, gruppi aziendali o gruppi con denominazione diverse, con sede ed organismi propri.

ART. 3

L'associazione ha i seguenti scopi:
a) promuovere tra i cittadini l'offerta volontaria, gratuita ed anonima, del proprio sangue a persone bisognevoli di trasfusioni;
b) disciplinare e coordinare la donazione del sangue nell’ambito delle leggi vigenti;
c) sostenere e coadiuvare l'opera dei centri trasfusionali della provincia;
d) propagandare il concetto prettamente umanitario e sociale dell'offerta del proprio
sangue e divulgare i principi informatori della terapia trasfusionale; ,
e) diffondere tra la popolazione, con particolare riferimento al mondo dei giovani e della
scuola, il principio della volontarietà dell'offerta gratuita ed anonima del sangue, come
dovere civico;
f) favorire lo spirito associativo, la fratellanza ed il mutuo soccorso tra i propri aderenti;
g) promuovere ed attuare disposizioni per la valorizzazione del donatore volontario di
sangue presso Enti, Aziende, Privati e Scuole;
h) verificare la corretta applicazione dei protocolli di tutela sanitaria del Donatore
nell'esercizio della sua missione.

ART. 4
L'associazione è apolitica, non ha fini di lucro e provvede alle proprie necessità con:
a) contributi della Regione Abruzzo, dell'amministrazione provinciale e delle
amministrazioni comunali;
b) contributi da parte di enti economici ed istituti operanti in provincia;
c) proventi derivati da donazioni, lasciati o da qualsiasi altro atto di liberalità disposto da privati.

TITOLO 2 DEI SOCI

ART. 5
Nei limiti di età stabiliti dalle leggi in materia, possono far parte dell'associazione persone di ambo i sessi che intendono volontariamente donare il sangue in forma anonima e gratuita. L'ammissione a socio è subordinata al giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo dell' Associazione previo accertamento di idoneità sanitaria effettuato presso il centro trasfusionale.

ART. 6
I soci si distinguono in:
a) Soci benemeriti: che già effettivi, per comprovate ragioni indipendenti dalla loro volontà, non possono più donare sangue e comunque partecipano alla vita associativa;
b) Soci effettivi: che partecipano alla vita dell'associazione con la donazione
periodica;
c) l'esercizio dei diritti sociali spetta a tutti i soci effettivi e benemeriti;

ART. 7
Al socio in segno di riconoscimento per la sua generosa attività di donatore vengono attribuite le seguenti benemerenze associative:
a) diploma con medaglia di bronzo per 15 donazioni;
b) diploma con medaglia d'argento per 25 donazioni;
c) diploma con medaglia d'oro per 40 donazioni.
d) diploma con distintivo in argento per 50 donazioni
e) diploma con distintivo in oro per 60 donazioni
f) targa di riconoscimento per 100 donazioni.
Diplomi speciali di benemerenze e/o altre distinzioni possono essere assegnate con provvedimenti del Consiglio Direttivo a soci benemeriti, collaboratori, donatori, Enti e privati sostenitori che si siano distinti per i particolari servizi resi alla collettività e all’associazione.

ART. 8
La qualità di socio si perde nei casi di:
a) dimissione volontaria;
b) mancata donazione per un periodo continuativo di almeno 2 anni salvo il caso in cui
il donatore possa produrre valide giustificazioni;
c) comportamenti contrari alle norme statuari;
d) gravi comportamenti e fatti che lo rendano per qualsiasi ragione indegno di
appartenere all' Associazione.
Nei casi previsti ai punti 3 e 4 il provvedimento sarà preso dal consiglio direttivo e notificato al socio con lettera raccomandata.
Avverso a tale provvedimento è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri il quale
decide inappellabilmente.

TITOLO 3 ORGANI DELL' ASSOCIAZIONE

ART. 9
Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Revisori dei Conti;
e) il Collegio dei probiviri.
Tutte le cariche elettive dell'Associazione sono onorifiche e non hanno diritto ad alcun compenso né a rimborsi spese.

ART. 10 L'Assemblea dei Soci
L'assemblea dei Soci è composta da tutti i soci effettivi e benemeriti dell'Associazione ciascuno dei quali ha diritto ad un voto. Il socio che non può intervenire all'Assemblea può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. In tal caso ogni socio non può portare più di una delega. L'Assemblea generale dei soci viene convocata di regola dal presidente in via ordinaria una volta all'anno entro e non oltre il mese di giugno. In via straordinaria ogni qual volta lo ritengano necessario il presidente, il Consiglio di Amministrazione, oppure ne faccia richiesta scritta almeno 1/5 dei soci.

ART. 11
L'Assemblea ordinaria ha il compito di:
a) discutere ed approvare la relazione morale e finanziaria annuale presentata dal
Consiglio Direttivo;
b) determinare le direttive generali per il conseguimento delle finalità statuarie ed
indicare ogni altra attività necessaria alla vita dell' Associazione;
c) eleggere i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio Revisori dei Conti e dei
probiviri. L'Assemblea straordinaria delibera su qualsiasi argomento posto all'ordine del giorno e in particolare sulle modifiche al presente statuto a norma del successivo art. 13.

ART. 12
La convocazione viene fatta con avviso scritto da inviarsi ai soci almeno 10 giorni prima del giorno fissato per la riunione. L'avviso di convocazione deve contenere
l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e gli argomenti da trattare.

ART. 13
Per la validità delle convocazioni di assemblea in prima convocazione è necessaria la presenza diretta o per delega di almeno la metà più uno dei soci effettivi.
In seconda convocazione, da aver luogo a distanza di almeno un'ora dalla prima, l'adunanza sarà valida qualunque sia il numero dei soci presenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti espressi; in caso di parità esse si intendono respinte. Le modifiche al presente statuto dovranno essere deliberate da apposita assemblea straordinaria dei soci a maggioranza di almeno 3/4 del numero dei voti spettanti ai soci intervenuti, sia in prima che in seconda convocazione.

ART. 14 Il Consiglio Direttivo
Il consiglio direttivo dell'associazione è composto da undici consiglieri eletti
dall' Assemblea dei soci.
I membri del consiglio durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
Fanno altresì parte del consiglio Direttivo, con solo voto consultivo, fino a quattro rappresentanti designati dall'Amministrazione della U.L.S.S. di Teramo uno dei quali deve essere di diritto il direttore del centro trasfusionale.
Tra i membri del consiglio Direttivo viene nominato un segretario-tesoriere.

ART. 15
Per la validità delle adunate del Consiglio è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dai presidenti; in caso di parità di voti ha prevalenza il voto del Presidente.

ART. 16
Spetta al Consiglio Direttivo:
a) Nominare tra i propri membri eletti dall'Assemblea il Presidente dell'Associazione
ed un vice presidente;
b) Formulare annualmente la relazione morale e finanziaria da sottoporre all'esame
ed approvazione dall' Assemblea dei soci;
c) Provvedere alla gestione amministrativo finanziaria dell'Associazione adottando
tutte le deliberazioni intese a favorire il conseguimento delle finalità statuarie;
d) Designare i rappresentanti dell'Associazione in tutti gli organismi nei quali tale
rappresentanza sia richiesta;
e) Disporre l'assunzione del personale necessario per l'espletamento delle attività e
dei servizi dell'associazione, determinandone lo stato giuridico ed economico;
f) Autorizzare la costituzione di sezioni comunali e gruppi;
g) Deliberare l'adesione dell'Associazione alle organizzazioni similari a carattere
regionale, nazionale ed internazionale;
h) Adottare tutti i provvedimenti per l'ammissione dei soci, nonché quelli previsti ai
punti 3 e 4 dell'art8. L'esercizio sociale dell'Associazione ha inizio con il 1 gennaio e termina con il 31 dicembre di ciascun anno.

ART. 17
Il Consiglio direttivo si aduna ogni qual volta il presidente lo ritenga necessario e lo richiedano almeno tre dei componenti il Consiglio stesso eletti dall'Assemblea a norma dell'art. 11.
La convocazione può essere fatta mediante avviso da recapitarsi almeno 2 giorni innanzi la data della riunione, oppure, in caso di urgenza mediante comunicazione telefonica.

ART. 18 - Il Presidente
Il presidente ha la legale rappresentanza dell' Associazione, firma tutti gli atti sociali, convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo e ne dirige tutte le discussioni e votazioni, vigila per l'attuazione, con la collaborazione del personale e degli uffici dell'Associazione, dei provvedimenti deliberati dagli organi collegiali, provvede all'ordinaria amministrazione dell'Associazione. Il vice presidente collabora con il presidente e lo sostituisce in caso di impedimento.


 ART. 19 - Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è nominato dall'Assemblea dei Soci in sede di riunione ordinaria; esso è composto di 3 membri effettivi e 2 supplenti i quali durano in carica 3 anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Revisori nomina un presidente tra i propri membri e vigila sull'andamento della gestione economico-finanziaria dell' Associazione.
I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti possono esser invitati singolarmente o collegialmente alle riunioni del Consiglio Direttivo al quale partecipano con voto consultivo.

ART. 20 - Il Collegio dei Probiviri
Il collegio dei probiviri è costituito da tre membri nominati dall'Assemblea.
I probiviri durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
Essi decidono inappellabilmente delle controversie che dovessero insorgere fra l'Associazione e i donatori, oppure, tra questi ultimi in dipendenza dei rapporti Regolati dal presente statuto. Il collegio è presieduto da un presidente che viene eletto tra i propri membri.

ART.21 - Il Personale dell' Associazione
Per l'espletamento dei vari servizi e per la questione amministrativa ed organizzativa degli uffici, l'Associazione si avvale della collaborazione di impiegati i quali operano
alle direttive dipendenze del presidente.

TITOLO 4 - SEZIONI COMUNALI E GRUPPI VARI

ART. 22
Previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, possono essere costituite sezioni comunali, gruppi aziendali e gruppi con denominazioni diverse quando i soci interessati alla loro costituzione sono almeno 30. Le sezioni o gruppi costituiti in norma del presente statuto hanno il compito di promuovere in sede una diffusa coscienza trasfusionale e di coordinare presso la collettività in cui operano la propaganda del dono anonimo e gratuito del sangue. Le sezioni o gruppi eleggono tra i propri soci gli organi indispensabili al loro funzionamento e un presidente il quale è chiamato a collaborare fattivamente con il Consiglio e con il presidente dell'Associazione con i quali manterrà ogni più opportuno contatto.

TITOLO 5 - PATRIMONIO SOCIALE - SCIOGLIMENTO

ART. 23
AI termine di ogni esercizio, coperte le spese, il sopravanzo delle entrate andrà a costituire il fondo patrimoniale dell'Associazione.

ART. 24
Il patrimonio sociale è costituito:
a) Dal fondo patrimoniale di cui al precedente art. 23
b) Da beni mobili ed immobili e da ogni altra attività spettante all'Associazione per acquisti, donazioni, lasciati o per qualsiasi altra causa.

ART. 25
Lo scioglimento dell'Associazione - potrà essere deliberato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci, appositamente convocata, qualora siano intervenuti, sia che si tratti di prima o seconda convocazione, almeno i 3/4 dei Soci. In caso di scioglimento il Consiglio Direttivo, all'uomo delegato dall'Assemblea, nominerà un commissario liquidatore e stabilirà la destinazione ad opere di beneficenza dei fondi disponibili.

TITOLO 6 - REGOLAMENTO

ART. 26
Per quanto non regolato dal presente statuto, è fatto espresso richiamo alle norme legislative vigenti ed al Regolamento di attuazione che verrà predisposto dal
Consiglio Direttivo ed approvato dall' Assemblea.
 

                   

 

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